Jasmin Werlen-Offreda

Jasmin Werlen-Offreda è consulente ANiFiT dal luglio 2025 e vive a Susten, nel Canton Vallese.

Cosa fai nella vita?

Lavoro nel settore sanitario e per oltre dieci anni ho svolto il ruolo di esperta d’esame. Dopo una parentesi in dermatologia, sono tornata a lavorare nell’assistenza con un impiego al 40%.

Nel tempo libero trascorro molto tempo nella natura. Vivo proprio ai margini del bosco, una situazione ideale anche per i miei amici a quattro zampe. Prima che Nala e Simba entrassero quasi per caso nella mia vita, viaggiavo inoltre molto.

Cosa significa ANiFiT per te?

È un progetto che mi sta profondamente a cuore. Tutto è iniziato grazie alla mia gatta Nala, che purtroppo è morta di recente. La sua storia è il motivo per cui sono arrivata ad ANiFiT.

Qual è stata la sfida più grande all’inizio come consulente e come l’hai superata?

Qui in Vallese non è sempre facile, perché le persone sono piuttosto riservate oppure sono già clienti ANiFiT. Rispetto ai miei conoscenti fuori cantone, noto spesso che qui la gente è un po’ più scettica. Questo rende anche gli street sampling più difficili.

Ho imparato che serve pazienza. Il mio obiettivo non è convincere qualcuno a tutti i costi, ma persuadere con competenza e soluzioni concrete. Spesso i proprietari di animali arrivano ad ANiFiT solo quando si trovano di fronte a un problema concreto con il loro cane o il loro gatto.

La lezione più importante per me è che bisogna voler davvero svolgere il ruolo di consulente. Solo chi crede in ciò che fa trasmette l’autenticità necessaria per convincere anche gli scettici.

Perché hai scelto ANiFiT?

Con il cibo ANiFiT sono riuscita a fare molto bene alle mie gatte. Credo che comprendendo l’anatomia e l’alimentazione umana si possano riconoscere molte analogie con il mondo animale.

Determinante, però, è stato il percorso di sofferenza di Nala. Per molto tempo abbiamo cercato di capire quale fosse esattamente la sua malattia. Dopo la somministrazione di cortisone e continui alti e bassi, è arrivato il momento in cui ho detto: «Adesso basta».

Quando è stato diagnosticato un linfoma, ho capito che se il corpo stava già combattendo così duramente, almeno l’alimentazione doveva essere perfetta. Ho quindi iniziato a cercare un alimento con dichiarazione aperta e sono entrata in contatto con quella che oggi è la mia sponsor. Abbiamo così effettuato il passaggio ad ANiFiT per entrambe le gatte.

La transizione alimentare di Simba è durata sei mesi e ha richiesto molta pazienza, ma ne è valsa la pena. Prima vomitava continuamente e soffriva di diarrea; oggi la situazione è sotto controllo.

La mia consulente ha capito subito quanto per me fossero importanti la salute e l’alimentazione dei miei amici a quattro zampe. Così sono diventata anch’io consulente ANiFiT.

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